Parole senza dimora

Glossario della homelessness in Italia

 

Parole “Senza Dimora”

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S

Self-Help Housing
Pratica che prevede la possibilità di reperire nel mercato privato alloggi da ristrutturare coinvolgendo i beneficiari dei programmi nelle ristrutturazioni. Questa pratica produce molti benefici: l’abbattimento dei costi di locazione; la possibilità di incrementare il reddito per le persone inserite e la creazione di cantieri formativi dove le persone vengono reintrodotte al lavoro. (Linee di indirizzo - MLPS 2015).

Senza Fissa dimora
La locuzione “senza fissa dimora” ha una specifica connotazione burocratico-amministrativa e vale a connotare la condizione di una persona che, non potendo dichiarare un domicilio abituale, è priva di iscrizione anagrafica o ne possiede soltanto una fittizia. Sulla base del Regolamento Anagrafico e della Legge anagrafica nazionale n. 1228/1954, una persona senza fissa dimora è una persona che non ha dimora abituale in alcun comune e manca dunque dell’elemento necessario per l'accertamento della residenza  (girovaghi, artisti di imprese spettacoli itineranti, commercianti e artigiani ambulanti, ecc.). In questo caso, il SFD è colui/lei che ha stabilito il proprio domicilio nel Comune di iscrizione anagrafica ovvero, in alternativa, quello di nascita  (articolo 2, comma 3 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228).  Il SFD (L. 1228/1954) e la PSD (ETHOS) condividono la mancanza di una residenza e di un domicilio stabili, ma non necessariamente condividono la condizione di deprivazione materiale e immateriale che connota il fenomeno homelessness. (Linee di indirizzo - MLPS 2015; Glossario Istat, Sezione Censimenti).

Senzatetto
Persone che non hanno alcun domicilio, iscritte in anagrafe presso un indirizzo fittizio o presso un indirizzo reale facente capo ad un’associazione o comunque utilizzato dal Comune per l’iscrizione in anagrafe delle persone senza tetto e senza fissa dimora. (Glossario Istat, Sezione Censimenti).

Servizi di accoglienza notturna
Includono i dormitori di emergenza (strutture per l’accoglienza notturna allestite solitamente in alcuni periodi dell’anno, quasi sempre a causa delle condizioni meteorologiche); i dormitori (strutture gestite con continuità nel corso dell’anno che prevedono solo l’accoglienza degli ospiti durante le ore notturne); le comunità semiresidenziali (strutture dove si alternano attività di ospitalità notturna e attività diurne senza soluzione di continuità.); le comunità residenziali (strutture nelle quali è garantita la possibilità di alloggiare continuativamente presso i locali, anche durante le ore diurne e dove è garantito anche il supporto sociale ed educativo), gli alloggi protetti (strutture nelle quali l’accesso esterno è limitato e dove spesso vi è la presenza di operatori sociali, in maniera continuativa o saltuaria); gli alloggi autogestiti (strutture di accoglienza nelle quali le persone hanno ampia autonomia nella gestione dello spazio abitativo terza accoglienza) (Linee di indirizzo - MLPS 2015).

Social Rental Agency
Social Rental Agency è un’organizzazione no profit che media tra il mercato degli affitti privati e le persone senza dimora o in grave esclusione abitativa inserite nei programmi di assistenza. L’agenzia sociale per l’affitto provvede al reperimento degli alloggi, funge da garante per le PSD inserite, si assicura che non ci siano morosità nel pagamento degli affitti e garantisce che gli operatori impegnati nei programmi monitorino lo stato dell’appartamento (Linee di indirizzo - MLPS 2015).

Staircase approach
Staircase approach (approccio a gradini): prevede una successione di interventi propedeutici l’uno all’altro, dalla prima accoglienza sino al reinserimento sociale una volta nuovamente conseguita la piena autonomia da parte delle persona senza dimora. Caratteristica di questo approccio è la definizione preventiva da parte delle strutture dei requisiti che servono per accedere ad ogni stadio successivo, secondo una logica “educativa” orientata a far conseguire o recuperare alle persone le abilità reputate necessarie per condurre una vita autonoma.

Straniero dimorante abitualmente
Una persona con cittadinanza non italiana o apolide. Si esclude chi possiede una cittadinanza straniera oltre a quella italiana, per il quale prevale quest’ultima. Si definisce dimorante abitualmente il cittadino straniero comunitario che dimora abitualmente nell’alloggio o nella convivenza e il cittadino straniero non comunitario che dimora abitualmente nell’alloggio o nella convivenza e che è in possesso di un regolare titolo a soggiornare in Italia, ovvero di un permesso di soggiorno valido o del nulla osta all’ingresso in Italia per motivi di lavoro o di ricongiungimento familiare o della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno oppure della richiesta di rilascio del primo permesso (Glossario Istat, Sezione Censimenti).

Struttura residenziale collettiva
Si intende una struttura utilizzata per la dimora di gruppi di persone e/o di una o più famiglie. In questa categoria rientrano gli alberghi, gli ospedali, le case di riposo per anziani, i centri di accoglienza e istituti di varia natura (religiosi, di cura, di assistenza, di istruzione, ecc.) (Glossario Istat, Sezione Censimenti).

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