DIRITTI SENZA DIMORA

Il contrasto alla povertà estrema tra nuovi bisogni e nuove sfide

Si è tenuto il 4 maggio il convegno, promosso da Welforum.it, in collaborazione con IRS, ARS, fio.PSD e Federsanità Anci Toscana

Il convegno, promosso da Welforum, in collaborazione con IRS, ARS, fio.PSD e Federsanità Anci Toscana, ha mirato ad offrire una lettura critica e ragionata rispetto al quadro delle policy in materia di marginalità estrema e senza dimora in Italia, con uno sguardo sia all’evoluzione dei bisogni che all’offerta di servizi e risorse. Oltre a fare chiarezza sulla tematica, dal punto di vista regolativo, dimensionale, dei diritti, delle opportunità e delle sfide future, ci si concentrerà su alcune esperienze territoriali particolarmente significative ed innovative, con l’auspicio che possano svolgere una funzione di apprendimento e stimolo al possibile ri-orientamento delle politiche e degli interventi rivolti a questi bisogni crescenti.

Da Palermo, attraverso le voci di Anna Maria Rita Cullotta (Fondazione San Giuseppe de Falegnami) e Vincenzo D’Amico (fio.PSD) è stata condivisa la buona pratica in corso di realizzazione all’interno del progetto “Re-Care: ricostruire Salute e cura”.

Re Care: Ricostruire Salute e cura è un progetto quadriennale, finanziato da Fondazione Con il Sud all’interno del Bando Socio – Sanitario 2020

Slide Re Care

Il progetto affronta la questione della Salute, nel senso composito e plurimo proposto OMS, ponendo il focus dell’intervento sulla dimensione della Salute Mentale delle persone Senza Dimora in una prospettiva Bio Psico Sociale.

La complessità dell’approccio ha richiesto una pluralità di partners del contesto territoriale e comunitario in cui esso ha trovato forma, contenuto e senso. Una pluralità di attori e connessioni che si costituiscono al tempo stesso come nodi problematici e possibili risorse per dipanarli:

fio.Psd, Fondazione san Giuseppe dei Falegnami e Cooperativa La Panormitana (bracci operativi della Caritas diocesana di Palermo) DSM di Palermo, Comune di Palermo, Città Metropolitana, Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Palermo, Centro Astalli, Associazione Nahuel di promozione sociale.

La motivazione che ha orientato la scelta del focus di salute è espressione di un ragionamento dei partners sui fattori ostacolanti l’accesso alle cure delle persone senza dimora nei distretti socio sanitari 42 e 36.

Alcuni punti:

  1. Le persone senza dimora portatrici di disagio psichico, nelle diverse forme e gradazioni in cui può manifestarsi, difficilmente accedono ai servizi per la salute mentale
  2. Il Dipartimento di Salute Mentale di Palermo, con i Centri di Salute Mentale, esprime la necessità di arrivare alle persone senza dimora. Il DSM non ha, infatti, un servizio mobile su strada destinato all’intercettazione e all’intervento rivolto alle persone senza dimora, ma ancora di più, manca il collegamento tra i CSM e le realtà del territorio che si occupano delle persone senza dimora
  3. Gli operatori dei Poli di accoglienza hanno evidenziano la necessità di relazione con i CSM.
  4. Esiste una buona pratica sperimentata nel tempo di un modello di presa in carico comunitaria, frutto della collaborazione tra Caritas diocesana e DSM (citata in una circolare regionale come buona pratica di lavoro di integrazione e di comunità)

Dalla rilevazione dei bisogni, ma anche delle risorse territoriali si è passati alla cocostruzione di una progettualità sintetizzabile in 3 grandi blocchi di azioni interconnesse e trasversali.

  1. Integrazione sociosanitaria
  2. Modello di Presa in carico comunitaria
  3. Percorsi di promozione culturale, di giusta informazione e sensibilizzazione

 

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