A Verona ormai da qualche anno la Caritas Diocesana sta approfondendo un modo innovativo di accoglienza e accompagnamento di persone senza dimora presenti sul territorio.

La riflessione tiene conto non solo della fase acuta della persona in condizione di grave marginalità, ma anche del bisogno di costruire uno spazio di vita che accolga, sostenga, accompagni una nuova quotidianità. Si fa dunque strada il pensiero di un contesto residenziale rispettoso dell’individuo e che allo stesso tempo sia di sostegno nella gestione delle attività della vita quotidiana.

In tale prospettiva nasce la collaborazione con fio.PSD, punto di riferimento costante in questi anni di crescita professionale ed elemento di confronto sulle problematiche relative alle persone senza dimora. In questo percorso di crescita la Caritas ha pensato di coinvolgere anche l’amministrazione comunale ed in particolare i servizi di accoglienza legati alla grave marginalità.

Ha avuto così inizio una collaborazione sempre più intensa che ha coinvolto fio.PSD in un progetto di formazione di volontari delle diverse associazioni impegnate con le persone senza dimora sul territorio veronese. Ne è nato un primo corso di formazione con lo scopo di creare un pensiero condiviso e un linguaggio comune, che permetta a chi opera nella grave marginalità di condividere prassi e vedute.  La riflessione condivisa di Caritas e del Comune ha portato sempre più a pensare ad un superamento del dormitorio come risposta esaustiva e a rivolgere l’attenzione al metodo housing first – housing led.

Oltre alla partecipazione al tavolo che discute le linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia, convocato dal Ministro delle Lavoro e delle Politiche Sociali, la dott.ssa Chiaramonte, Coordinatore dell’Area Accoglienza del Comune di Verona, ha invitato fio.PSD a Verona per incontrare i partner di rete del privato sociale, e successivamente i dirigenti del Comune di Verona ( il Direttore Generale, l’Assessore ai Servizi Sociali e i capi area). Le tematiche affrontate nell’incontro sono le nuove strategie di lotta alla grave marginalità in Italia, le linee di indirizzo da parte del Ministero e le prospettive in campo europeo.

L’incontro, cui ha partecipato anche Caritas come partner privilegiato, è stato certamente di grande utilità per la città di Verona, che si sta strutturando per offrire risposte sempre più articolate e significative nel sostegno alla grave marginalità.

Pensiamo che ciò abbia segnato l’inizio di una collaborazione che porterà frutti significativi per le persone a cui sono rivolti i nostri servizi. Ora si tratta di dare seguito e concretezza alle proposte avanzate.