Pezzana sulla proposta del sindaco di Roma:
“Mi stupisce che una persona intelligente e sensibile come
Alemanno non colga che i Tso non solo non risolvano, ma non
affrontino nessuno dei problemi che portano la persona sulla
strada”
ROMA – “Sono totalmente in disaccordo e mi stupisce anche che una
persona intelligente e piuttosto sensibile, come ha dimostrato di
essere anche su questi temi, come Alemanno non colga che i
trattamenti sanitari obbligatori non solo non risolvano, ma non
affrontino nessuno dei problemi che portano la persona sulla
strada”. Replica così Paolo Pezzana, presidente del Fio.psd,
(Federazione italiana organismi per i senza dimora), alle
dichiarazioni del sindaco di Roma, Gianni Alemanno rilasciate oggi
dopo un incontro privato col ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Alemanno, infatti, ha affermato che “quando ci sono persone che
vivono in situazioni di vagabondaggio e degrado assoluto ci deve
essere un intervento di trattamento sanitario realmente obbligatorio
che le tolga dalle vie della città”. Quella di Alemanno, spiega
Pezzana, è una proposta già bocciata dal Consiglio dei ministri in
occasione del “pacchetto sicurezza”. “E’ la proposta che aveva fatto
a Maroni a luglio nel pacchetto sicurezza – spiega -, ma che lo
stesso Maroni non aveva ritenuto di accogliere, probabilmente perché
si tratta di una proposta un po’ critica”.
Secondo Pezzana, i Tso, i trattamenti sanitari obbligatori, non sono
la risposta al problema. “Il Tso – spiega - è una misura temporanea
in cui una persona può essere trattata farmacologicamente nel caso
per il quale la legge lo prevede, cioè nelle situazioni di disagio
psichico grave. Se invece non ci sono situazioni risolvibili per via
farmacologica ma l’intervento è puramente repressivo non vedo che
cosa può risolvere. Finito il periodo di trattamento, a meno che
alla persona durante questo periodo non succedano cose alle quali
preferisco non pensare, ritornano nella stessa condizione di prima”.
Da scongiurare, afferma Pezzana, anche la sola idea di trattamenti
permanenti: “Si chiamerebbe internamento – spiega -, esce dalla
legalità costituzionale e ci ricorda cose di tutti i regimi di
destra e di sinistra che preferiamo non ricordare”. Di strumenti a
norma di legge, continua Pezzana, ce ne sono, ma anch’essi hanno
dimostrato la loro inutilità. “Se quello che si vuole è la rimozione
dalla strada, esistono già dei sistemi: le ordinanze e i fogli di
via che hanno dimostrato anch’essi la loro inefficacia. Sono
previste dal nostro ordinamento giurisdizionale, non sono una
soluzione”. Per Pezzana, in conclusione, quelle di Alemanno sembrano
essere dichiarazioni che anticipano una campagna elettorale e che
puntano al consenso di una parte della popolazione, una “bandiera
sventolata per finalità diverse”, ma che nonostante “i paletti
costituzionali tutelino i diritti delle persone”, celano un rischio
reale, “perché le campagne elettorali – conclude - hanno dimostrato
che per essere efficaci devono essere populiste e questo è un tasto
sul quale si pensa che un pezzo di pancia del Paese sia sensibile”.
(ga)














