20/07/2010
Le considerazioni di fio.PSD sul regolamento emanato dal Ministero dell’Interno.
È stato reso noto ieri dal ministero dell’Interno il testo del regolamento che disciplinerà l’istituzione e la gestione del Registro delle persone senza dimora , strumento contenuto nelle disposizioni del Decreto sicurezza, tramutato in legge un anno fa dal Parlamento. Fio.PSD ha sempre denunciato il rischio che il Registro si tramutasse in uno strumento di controllo sociale delle persone senza dimora, senza favorire – anzi, al limite ostacolando – i loro percorsi di inclusione sociale. Però ha sempre interloquito con le istituzioni, nella convinzione che il Registro potes se produrre effetti positivi , sul piano tecnico, riguardo al problema dell’iscrizione all’anagrafe delle persone senza dimora , condizione minima e indispensabile perché possano vedersi riconosciuti i diritti sociali e di cittadinanza. In proposito, avendo preso visione del regolamento, ora fio.PSD prende atto con favore che il Registro è un registro di secondo livello e non una schedatura : ha funzioni di monitoraggio, esercitate dalla Direzione centrale per i servizi demografici, e sarà consultabile dal solo ministero, in modo da evitare la codificazione di “etichette anagrafiche” stigmatizzanti (per esempio la formula “senza fissa dimora” sulla carta d’identità, o in banche dati consultabili da altri soggetti). Così sarà possibile monitorare l’accesso al diritto alla residenza dei senza dimora sul territorio nazionale, senza violare il diritto alla privacy e la dignità delle persone interessate dalla rilevazione. In assenza di disposizioni specifiche in materia, rimane però il problema (storico) di come rendere acces sibile la residenza a tutti i soggetti che ne hanno diritto , evitando che ciò dipenda dalle prassi, alquanto difformi, in vigore nei vari Comuni italiani. Sarebbe dunque opportuno che venissero emanate direttive univoche per tutti, che costringano i Comuni a ottemperare all’obbligo di iscrizione, uniformando le prassi (facendo per esempio sparire dagli indirizzi le dizioni “via dei senza tetto” o “dei senza fissa dimora”, e istituendo indirizzi convenzionali e anonimi). Infine, occorre ricordare che la normativa anagrafica ha stratificato una serie di norme, criteri e orientamenti che rendono la sua applicazione alquanto incerta e arbitraria: sarebbe opportuno che si agisse per via normativa per definire in modo più chiaro tali questioni, sempre al fine di facilitare l’accesso all’anagrafe anche alle persone che si trovano in condizione di grave emarginazione. Si tratta non di “buon cuore”, ma di “buon senso”: rendere possibile la piena cittadinanza sociale alle persone gravemente emarginate significa dare loro la possibilità di intraprendere percorsi di autonomia e di inclusione sociale, favorendo la loro fuoriuscita dai circuiti della mera assistenza. È, questo, anche un preciso interesse della collettività , al fine di far fruttare al meglio le scarse risorse di cui il nostro sistema di welfare dispone.
È stato reso noto ieri dal ministero dell’Interno il testo del regolamento che disciplinerà l’istituzione e la gestione del Registro delle persone senza dimora , strumento contenuto nelle disposizioni del Decreto sicurezza, tramutato in legge un anno fa dal Parlamento. Fio.PSD ha sempre denunciato il rischio che il Registro si tramutasse in uno strumento di controllo sociale delle persone senza dimora, senza favorire – anzi, al limite ostacolando – i loro percorsi di inclusione sociale. Però ha sempre interloquito con le istituzioni, nella convinzione che il Registro potes se produrre effetti positivi , sul piano tecnico, riguardo al problema dell’iscrizione all’anagrafe delle persone senza dimora , condizione minima e indispensabile perché possano vedersi riconosciuti i diritti sociali e di cittadinanza. In proposito, avendo preso visione del regolamento, ora fio.PSD prende atto con favore che il Registro è un registro di secondo livello e non una schedatura : ha funzioni di monitoraggio, esercitate dalla Direzione centrale per i servizi demografici, e sarà consultabile dal solo ministero, in modo da evitare la codificazione di “etichette anagrafiche” stigmatizzanti (per esempio la formula “senza fissa dimora” sulla carta d’identità, o in banche dati consultabili da altri soggetti). Così sarà possibile monitorare l’accesso al diritto alla residenza dei senza dimora sul territorio nazionale, senza violare il diritto alla privacy e la dignità delle persone interessate dalla rilevazione. In assenza di disposizioni specifiche in materia, rimane però il problema (storico) di come rendere acces sibile la residenza a tutti i soggetti che ne hanno diritto , evitando che ciò dipenda dalle prassi, alquanto difformi, in vigore nei vari Comuni italiani. Sarebbe dunque opportuno che venissero emanate direttive univoche per tutti, che costringano i Comuni a ottemperare all’obbligo di iscrizione, uniformando le prassi (facendo per esempio sparire dagli indirizzi le dizioni “via dei senza tetto” o “dei senza fissa dimora”, e istituendo indirizzi convenzionali e anonimi). Infine, occorre ricordare che la normativa anagrafica ha stratificato una serie di norme, criteri e orientamenti che rendono la sua applicazione alquanto incerta e arbitraria: sarebbe opportuno che si agisse per via normativa per definire in modo più chiaro tali questioni, sempre al fine di facilitare l’accesso all’anagrafe anche alle persone che si trovano in condizione di grave emarginazione. Si tratta non di “buon cuore”, ma di “buon senso”: rendere possibile la piena cittadinanza sociale alle persone gravemente emarginate significa dare loro la possibilità di intraprendere percorsi di autonomia e di inclusione sociale, favorendo la loro fuoriuscita dai circuiti della mera assistenza. È, questo, anche un preciso interesse della collettività , al fine di far fruttare al meglio le scarse risorse di cui il nostro sistema di welfare dispone.
Genova, 20 luglio 2010
Contatto stampa
Segreteria nazionale fio.PSD - Genova
ufficio: tel. e fax + 39 010 246 10 96 – cell: 333 6294139
comunicazione@fiopsd.org - www.fiopsd.org
Data Comunicato:
07/20/2010| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| 2010_07_20_fioPSDcs_registropsd.pdf | 39 KB |














