Genova 18-6-2009
In questi giorni i media sembrano rilevare solo l’insofferenza nei confronti della presenza, per le strade e le piazze, di persone sofferenti e disagiate che vivono una pesante condizione di emarginazione.
Per questo motivo riteniamo sia importante dare risalto a questo segno tangibile della sensibilità di tante persone della nostra città, che si adoperano in senso opposto.
Noi, e altre realtà come la nostra, esistiamo grazie al sostegno di chi si sforza di
andare oltre la paura e l’egoismo per cercare di capire e aiutare chi si trova coinvolto in un fenomeno complesso da comprendere che necessita di interventi articolati e pazienti.
I media,doverosamente e giustamente, raccolgono lamentele e indignazione dei cittadini di fronte a situazioni e comportamenti che, difficilmente comprensibili nella loro complessità, muovono la tentazione di risposte immediate e semplicistiche. Chiediamo loro, però, di fare molta attenzione nel trattare questi argomenti: il rischio di amplificare insofferenza e intolleranza è reale, con esiti imprevedibili sulla vita della città. Chiediamo loro di aiutarci a porre, anche, la scomoda domanda che chiede come mai sempre più persone versano in condizioni di così pesante emarginazione.
I servizi sociali e sanitari, pur nel massimo sforzo comune, vivono tempi di fragilità e debolezza; non è infrequente che ci si scontri con l’assenza di risorse trovandosi nell’impossibilità di dare sostegno e risposte adeguate a problemi grandi, a volte drammatici.
Abbiamo bisogno di risposte intelligenti a problemi complessi e non di facili soluzioni che, nel farci inseguire il sogno di città “decorose” e non “turbate” dai segni di un’umanità sempre più sofferente, ci precipitino nel vortice dell’egoismo e della paura dell’altro.
San Marcellino, membra della federazione delle opere sociali italiane dei gesuiti (J.S.N. Italia), è un opera presente a Genova dal 1945 a fianco delle persone che versano in condizioni di maggiore difficoltà nei differenti momenti storici. Dagli anni ottanta rivolge la sua attenzione prevalentemente alle persone senza dimora, cercando di comprendere i problemi e costruire delle risposte assieme alle istituzioni e alla rete degli altri servizi.
Le sue attività sono finanziate, per il 75% circa, da cittadini ed enti genovesi, per la restante parte da finanziamenti pubblici e contano sull’attività di circa cinquecento volontari.
Alberto Remondini S. J. - Presidente dell’Associazione San Marcellino
Danilo De Luise - Responsabile dei servizi alla persona e delle attività culturali dell’Associazione San Marcellino














