Login utente

Newsletter

Iscriviti ora

Un dubbio ci assale: togliendo la residenza al povero saremo davvero più sicuri?

07/05/2009


povertà – diritti = esclusione sociale

Dopo mesi di riflessione su come assicurare più sicurezza ai cittadini, il Governo presenta la sua formula: togliere la residenza al povero!
Qualcuno dovrà però spiegare a quei cittadini, italiani e stranieri, che, a seguito dell'approvazione degli articoli 42 e 50 del ddl “sicurezza” su cui il Parlamento si appresta a votare la fiducia, perderanno la residenza perché essa costituiva una minaccia per la collettività.
Qualcuno, inoltre, dovrà spiegare alla collettività perché con queste nuove norme saremo più sicuri; dovrà spiegare il teorema governativo in base al quale si è più sicuri privando il povero dell'accesso ai diritti di cittadinanza sociale, di cui la residenza costituisce la porta d'accesso.
La fio.PSD, Federazione italiana Organismi per le Persone Senza Dimora, in questi mesi ha cercato di far capire che precludere l'accesso alla residenza porti come effetto ad una condizione di esclusione e di emarginazione senza via d'uscita e ciò non ci rende certamente più sicuri!
Ieri, mentre il Governo decideva l'apposizione della fiducia sul ddl sulla sicurezza, veniva presentato dal Ministro Sacconi il Libro Bianco sul Welfare “La vita buona nella società attiva”.
A questo proposito il Presidente di fio.PSD, Paolo Pezzana, ha dichiarato che “sembra configurarsi un'inaccettabile contraddizione: da una parte nel Libro Bianco  gli immigrati e le persone gravemente emarginate vengono considerate risorse, mentre nei dispositivi previsti dal ddl 2180, in diversi articoli, ed in particolare all'articolo 42 e 50, di fatto si impedisce a questi cittadini l'inclusione sociale, e questa è una contraddizione assolutamente grave ed evidente”.
Si prende atto  che tutta la classe politica in questi mesi ha dimostrato una certa miopia su questioni fondamentali per le persone senza dimora come la residenza anagrafica”.
La federazione continuerà a monitorare l'andamento dei lavori e a richiedere fino all'ultimo giorno disponibile lo stralcio degli articoli 42 (requisiti per la residenza) e 50 (istituzione del registro nazionale per le persone senza dimora),  e rimane a disposizione di tutti coloro che, chiamati a governare la Repubblica e a proporre leggi, abbiano davvero a cuore le sorti dei cittadini e delle persone più fragili e indifese come le persone senza dimora.

AllegatoDimensione
Comunicato stampa_dll_sicurezza.pdf68.14 KB
Pubblicato in: