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    Data Comunicato: 
    05/19/2008

    Con i primi di Maggio 2008 diventa operativo il progetto sperimentale “Incapienti ma informati”, definito in collaborazione tra CAAF Cisl, Caritas Italiana e fio.PSD.

"Lenti urbane" per vedere con gli occhi dei senza dimora

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10/07/2008

PADOVA - Una mostra dei lavori svolti dagli ospiti dell'asilo notturno di Padova mette in luce la Padova invisibile dei senza dimora.

Si chiama "Lenti urbane" ed è il progetto che la Coop. Cosep, socio fio.PSD, ha portato a compimento tramite l'esposizione dei lavori di artigianato, del giornalino e dei video che ospiti, volontari ed operatori dell'asilo notturno di Padova.

Con questa iniziativa si vuole riportare l'attenzione ai tanti volti dimenticati delle nostre città, persone che pur vivendo nello spazio pubblico per eccellenza, la strada, rimangono confinate in un anonimo isolamento. Eppure sono quasi 12 mila, secondo stime recenti, i senza dimora presenti in Veneto: tanti ed invisibili.

“Il nostro voleva essere un viaggio attraverso le sfaccettature che pochi riescono a vedere– spiega la referente del progetto, Francesca Simonini -. Per un anno, due volte alla settimana, i volontari e gli ospiti del Torresino hanno creato e realizzato piccoli progetti che hanno stimolato la creatività degli ospiti e hanno favorito relazioni importanti,  cercando di limitare il velo di solitudine che caratterizza la quotidianità di molti di loro”.


“Lo scopo di questa iniziativa è quello di creare un ponte, uno spazio in cui agli ospiti venisse data l’opportunità di sfatare e  ridimensionare  quel velo di pregiudizi che pesa sulle persone che vivono la loro vita in strada e per far conoscere la complessità delle problematiche che la vita in strada comporta quotidianamente”. Ogni giorno a contatto con gli ospiti dell’asilo, i volontari li dipingono come “persone che hanno bisogno di ricostruire pezzi della loro vita e che spesso hanno anche gli strumenti per farlo. Perlopiù hanno avuto grandi delusioni dalla vita e nessuna rete adeguata di sostegno, uomini soli, fragili, spesso con dipendenze alle spalle”. 

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