Abbiamo ricevuto sollecitazioni e richieste di indicazioni sul censimento Istat 2011 e le procedure riguardo le persone senza dimora o con residenza fittizia. Per le PSD esiste un modulo specifico (il blu) che vigili urbani e dipendenti comunali si stanno occupando di diffondere in strada e presso i servizi dedicati.
Per tutti coloro che hanno la residenza nella via fittizia, invece, non siamo a conoscenza di una regolamentazione a livello istituzionale e il rischio di cancellazione è quindi alto.
Sappiamo che in alcune città l'ufficio anagrafe, attraverso le associazioni o gli assistenti sociali, sta contattando i senza tetto residenti in via fittizia che vengono convocati in anagrafe dove possono regolarmente compilare il modulo.
Il problema rimane per tutti coloro che non vengono raggiunti perché irreperibili e non in contatto con associazioni o servizi. Resta poi da capire se sono solo le anagrafi più corrette e scrupolose a convocare, o tentare di convocare, gli interessati, o se si tratti di un procedimento effettivamente avviato in tutte le città.
Stiamo lavorando in questa direzione e per sollecitare una riflessione con Istat. Per il momento, a chi ha la residenza nella via fittizia e ci ha chiesto informazioni su come comportarsi abbiamo consigliato di andare all'anagrafe, di far presente la propria condizione e comunicare di non aver ricevuto il questionario, ma di non voler essere cancellato.
Nel caso in cui il questionario non venga fatto compilare in loco, consigliamo di richiedere almeno una risposta scritta che certifichi la propria presenza e la volontà di censirsi. In questo modo in un secondo momento si potrebbe impugnare una eventuale cancellazione.














