Le politiche di Social Housing in Unione Europea: a che punto siamo?

La Commissione Europea ha dichiarato che l’housing exclusion – ovvero l’essere privi di una casa, e di una casa dignitosa – è forse la manifestazione più seria della povertà e dell’esclusione sociale nella nostra società. Secondo uno studio condotto nel 2009, in media il 6% della popolazione europea vive in condizioni di housing deprivation(cioè in abitazioni sovrappopolate, con condizioni igienico-sanitarie o strutturali inadeguate). I Paesi più colpiti sono quelli dell’Europa dell’est (con percentuali che vanno dal 12,2% dell’Estonia al 28,6% della Romania), mentre al lato opposto troviamo quelli del Nord (dallo 0,5% dei Paesi Bassi all’1,3% della Danimarca). E’ un dato interessante che Italia (7,3%) e Grecia (7,6%) siano gli unici Paesi della UE-15 a superare la soglia media del 6%. Assicurare a tutti i cittadini il diritto alla casa è considerato uno dei primi passaggi per contrastare la povertà e l’esclusione sociale, per questo i paesi dell’Unione Europea, sebbene con differenze enormi, hanno messo in atto politiche di social housing che la crisi economica sta rendendo sempre più difficili da sostenere ma, al contempo, sempre più necessarie. Cerchiamo di capire a che punto siamo a partire dal rapporto The Housing Europe Review 2012 pubblicato da CECODHAS Housing Europe

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