Un clima di fermento ed entusiasmo

di Dino Gallo

Presidente FIO.psd 1993-95

Educatore III Circoscrizione – Comune di Torino

Visto che la federazione sta compiendo i 30 anni, dopo il primo presidente c’è anche il secondo; ed allora eccomi qua a coprire l’incarico di presidente della FIO.psd negli anni 1993/1995.

Come ha già sottolineato l’amico Francesco Dante in quegli anni si respirava realmente un clima di novità, fermento ed entusiasmo che ci contagiava tutti quanti, superando barriere e steccati istituzionali riunendoci in una Federazione vera espressione del Welfare-mix tra pubblico e privato .

Di fatto in quel periodo ero presidente della cooperativa sociale Parella che aveva in gestione per conto del Comune di Torino il dormitorio pubblico di via Marsigli 12 . Come cooperativa sociale eravamo già da anni impegnati sulla strada prima con i minori a rischio e successivamente con i senza dimora .

Durante gli incontri del coordinamento, che hanno preceduto la costituzione della FIO.psd, si viveva un clima di amicizia, i direttivi erano occasioni e momenti oltre che di incontro professionale, anche momenti di scambio e stimolo per realizzare nuove attività nei nostri rispettivi ambiti locali di lavoro; in questo clima di relazioni personali e amicali è nato il progetto formativo per operatori che si approcciavano al lavoro con i senza dimora. In questo periodo in collaborazione con la Formazione Piemonte si diede avvio per tre anni a momenti di scambio e formazione con altre nazioni europee Francia, Inghilterra, Germania e Olanda dove operatori e, in alcuni casi ospiti dei dormitori, dove i partecipanti si sono potuti incontrare e scambiare esperienze, venendo accolti ed accompagnati in percorsi di approfondimento in strutture di accoglienza notturna e centri diurni per la durata di 15 giorni.

All’interno di questo percorso è nata l’attenzione a mettere in rete le varie esperienze, ricerche, seminari, attraverso uno strumento operativo che stimolasse la crescita di una rete e riunisse le varie esperienze nel campo dei senza dimora, questo strumento venne individuato nella rivista TRA, assunto successivamente come periodico di collegamento della FIO.psd .

Sempre in questo periodo, anno 1995, a Torino in questo spirito di vivacità e attenzione nei confronti dei senza tetto, nasce l’associazione Opportunanda che dalla esperienza del giornale di strada “La città invisibile“ da vita ad una associazione che vuole creare delle nuove “opportunità“ alle persone senza dimora in un clima di amicizia e condivisione nella quotidianità, cercando di costruire delle relazioni amicali affettive; nasce così il centro diurno un luogo dove so-stare durante il giorno.

E ancora in questo periodo molte sono le ricerche e gli studi sulla identità e realtà dei senza dimora, libri di storie di vita, centri di documentazione che raccolgono molto materiale, seminari e convegni che discutono le cause e i processi sociali che generano la grave marginalità di cui i senza dimora sono una chiara conseguenza . Nasce così l’impegno della FIO.psd ad essere parte attiva dell’”Osservatorio sulle Povertà“ del Ministero degli Affari Sociali, impegno che ci ha visti come attori privilegiati di una osservazione dei processi sociali che generano la marginalità.

Anche la semantica ha iniziato in quel periodo a prendere significati più profondi e rispettosi delle varie identità personali delle persone che frequentavano i dormitori e i centri diurni e centri di ascolto, passando da barboni a senza tetto a senza fissa dimora a senza dimora a….. persone .

In questo contesto di attenzione ai problemi dei senza dimora che nell’inverno 1995 in alcune città Italiane si avviano i primi progetti e programmi di “Emergenza Freddo“ che impegna le varie amministrazioni pubbliche ad attivare programmi e progetti a protezione delle persone che vivono in strada, avviando così una progettualità che prevede dei percorsi oltre che di protezione, anche di ri-uscita dalla strada ; nascono le prime convivenze guidate, le attività di risocializzazione e le attività ludico ricreative.

Insomma un gran fermento e un gran casino di idee ci frullavano per la testa .

Allora se devo pensare a cosa mi porto dentro della esperienza FIO.psd di quegli anni, la riassumo in questi due pensieri:

  • un’esperienza che dura nel tempo, un intreccio di idee, persone, realtà pubbliche, private, religiose, laiche che nella passionalità del proprio lavoro hanno avuto il coraggio di confrontarsi e stimolarsi vicendevolmente senza la pretesa di omologare le proprie azioni
  • la ricchezza degli incontri personali che hanno arricchito il mio bagaglio esperienziale, culturale, professionale, individuale, permettendomi ancora oggi di svolgere con interesse e passione il mio lavoro di educatore di strada.

Di fatto, sulla base di questa esperienza di più di 30 anni di impegno nel campo, il sottoscritto lavora ancora nei Servizi territoriali Sociali del comune di Torino come educatore della III circoscrizione con le persone senza dimora che richiedono e necessitano di un aiuto a migliorare le proprie condizioni esistenziali all’interno di un progetto personale di accompagnamento all’autonomia .

Un abbraccio e un saluto a tutti i compagni di strada incontrati,

Dino Gallo