Il fenomeno


Una definizione di persona senza dimora ...

FIO.psd, considerando la riflessione e la dialettica che attraversa le scienze sociali e le letture del fenomeno da parte degli operatori che agiscono a favore delle persone senza dimora, suggerisce di porre molta attenzione e la dovuta cautela nei confronti di quei tentativi di categorizzazione che tendano a ricondurre tali fenomeni nell'ambito di teorie e di indagini che non siano in forte collegamento con la realtà complessa della vita delle persone senza dimora.
Ne sono testimonianza i tanti e diversi approcci presenti nella letteratura scientifica e le molteplici e differenti letture maturate nell'ambito dell'esperienza di coloro che operano per favorire la promozione delle persone senza dimora nel superamento della condizione di disagio.

E' altresì evidente che le letture tradizionali che vedono nell'icona del “barbone” o del “clochard” il mito della scelta di rompere gli schemi di una vita borghese fatta di obbligazioni e costrizioni rispetto ad un sistema di regole nelle quali le persone si costringono a stare rinunciando ad esprimere un'istanza superiore di libertà, oppure quella altrettanto tradizionale che proviene da un “retaggio” ereditato dal passato di fasce di popolazione predestinate alla povertà e alla miseria, non tengono conto di una forte e cresciuta consapevolezza che attorno ai fenomeni su cui si ragiona si addensano un insieme di questioni profonde e complesse che sono in forte relazione con i meccanismi e i processi che producono nelle nostre società benessere e integrazione sociale.

Proponiamo alla riflessione alcuni dati di realtà (che siamo consapevoli che possono essere giudicati banali) e che vorremmo considerare come base di partenza per il discorso attorno alla definizione del fenomeno.

La condizione della persona senza dimora:

  1. è una condizione acuta di sofferenza

  2. riguarda soggetti che provengono, in modo trasversale, da ogni livello della nostra stratificazione sociale

  3. si rappresenta sotto la forma di una radicale rottura rispetto all'appartenenza territoriale e alle reti sociali

  4. si presenta come un disagio complesso, che aggrega una molteplicità di fattori problematici, non in rapporto di causalità tra loro

  5. è tale che, se lasciata progredire nel tempo, subisce una evoluzione a carattere degenerativo

  6. è tale che, agli occhi di chi si propone di portare un aiuto, il senza dimora si manifesta come una persona incapace da sola di emanciparsi in una condizione di maggior benessere, anche se viene messa in contatto con valide opportunità

  7. nelle forme più acute compromette, per stadi progressivi, la capacità della persona di soddisfare livelli sempre più profondi nella scala dei bisogni: la condizione di sofferenza estrema può condurre alla morte.


Verso una possibile definizione...

Tenendo in conto quanto detto, la FIO.psd suggerisce che la definizione di persona senza dimora contenga quattro aspetti che “si integrano e si autoalimentano”:

  1. presenza contemporanea di bisogni e problemi diversi che definisce un disagio complesso a carattere multi-dimensionale;

  2. progressività del percorso nel tempo che determina l’interazione e il consolidamento dei fattori di disagio attraverso un meccanismo che si autoalimenta e definisce un processo di cronicizzazione tale da rendere la persona non più in grado di contrastare validamente il processo di esclusione sociale;

  3. difficoltà nel trovare accoglienza e risposte appropriate nei servizi istituzionali a motivo di due fattori principali:

    • rispetto alla persona, per le elevate barriere di accesso che i servizi presentano rispetto alle esigenze e le risposte che ella ritiene siano possibili soluzioni dei problemi vissuti

    • rispetto ai servizi, per la difficoltà che essi hanno nel riconoscere la persona come un utente di loro “competenza” (anche se in molti casi la persona è già stata in passato utente dei medesimi servizi)

  4. la difficoltà per la persona a strutturare e mantenere relazioni significative.

Tutto ciò premesso, è possibile definire una persona senza dimora come un soggetto in stato di povertà materiale ed immateriale portatore di un disagio complesso, dinamico e multiforme.