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    Il consiglio direttivo della Federazione ha istituito l’Albo Formatori / Relatori della Federazione. In questa prima fase di reclutamento la risposta è stata di ottimo livello sia numericamente sia qualitativamente.

Una buona notizia!

09/01/2008
Data Comunicato: 
01/09/2008

Comunicato in merito alla Presentazione de L’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà

La FIO.psd, che da anni riconosce nell’esperienza dell’ospedale pubblico Santa Maria e San Gallicano di Roma un modello di buona prassi per la promozione della salute delle persone senza dimora e in stato di estrema povertà, saluta la nascita dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà con gioia e piena soddisfazione; si tratta, sotto tanti aspetti, di una grande e buona notizia.

E’ una buona notizia perché l’Italia, con questa scelta, adotta, entro la sua sanità pubblica, un modello virtuoso di attenzione alle persone in stato di estrema povertà; lungi dal ghettizzarle in un circuito sanitario parallelo, le si riconosce come persone a tutti gli effetti, con pari dignità e diritti entro il sistema sanitario nazionale; l’Istituto rappresenta infatti uno strumento di cui quest’ultimo si dota per fornire, progressivamente ma costantemente, i sistemi sanitari regionali universali esistenti nel Paese di competenze e attenzioni adeguate per rendere efficace ed integrato l’approccio sociosanitario complessivo con le persone senza dimora. E’ quanto FIO.psd auspica e consiglia da sempre.

E’ una buona notizia perché la sperimentazione parte da un’esperienza storica come quella del San Gallicano ma guarda lontano, coinvolgendo da subito le Regioni, soprattutto al Sud, nel progetto e mantenendo significative relazioni con l’Europa e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E’ l’ottica giusta per non creare ulteriori divisioni nel Paese e impostare il contrasto alla grave emarginazione adulta entro la prospettiva (globale) che meglio può permettere di coglierne la complessità.

E’ una buona notizia perché l’impegno dello Stato Italiano, che potrà dare luogo ad una buona prassi di eccellenza a livello internazionale, non è stato assunto, come spesso accade, in sordina, ma mediante l’autorevole impegno di due ministri e, soprattutto, alla presenza, non solo simbolica, della massima autorità dello Stato; la partecipazione del Presidente Napolitano ad un evento del genere non può essere sottovalutata né nel significato né rispetto al livello di responsabilizzazione istituzionale che essa comporta.

E’ una buona notizia, perché tale inaugurazione cade proprio in un periodo di particolare difficoltà per le persone senza dimora in Italia, ma anche in un momento in cui il Governo sembra muovere significativi passi nella direzione della creazione di una politica organica di contrasto alla povertà estrema nel nostro Paese. Poiché una tale politica non potrà che essere frutto di piena integrazione fra strumenti sociali e sanitari, la nascita di un Istituto come questo lascia auspicare che finalmente, anche nel nostro Paese, si sia assunta la giusta direzione, con adeguata cognizione di causa ed impegno politico.

Nell’augurare all’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà di poter raggiungere a pieno i suoi importanti ed ambiziosi obiettivi, la FIO.psd, come già ha cominciato a fare, assicura che non farà mancare all’Istituto il proprio contributo di esperienza e conoscenze per riuscire insieme a sconfiggere quella povertà che, come il prof. Morrone è solito ricordare, “non è una malattia infettiva ma di certo è una malattia trasmissibile!”.

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